L’importanza dell’allenamento con sovraccarichi in età adulta

Negli ultimi anni si sta ponendo sempre maggior importanza all’attività fisica per i suoi innumerevoli vantaggi. Molto spesso però non si ha idea di cosa possa essere effettivamente efficace per l’obiettivo che ci si pone.

Partendo dal presupposto che fare attività fisica, muoversi il più possibile ed evitare la vita sedentaria di per sé è un ottimo punto di partenza, con il seguente articolo voglio porre l’accento su un tipo di allenamento specifico ovvero l’allenamento contro resistenze. Già, perché i veri vantaggi si hanno con un allenamento dove si utilizzano sovraccarichi. La tendenza è quella di associare l’attività fisica solamente con un’attività prettamente aerobica ad intensità bassa e magari anche di durata elevata (classica camminata o corsa lunga e lenta). Nonostante tale tipo di attività porti benefici a livello di efficienza e salute del sistema cardio respiratorio oltre che a livello mentale (camminare o correre all’aperto nella natura e non certamente in città o peggio ancora su un tappeto in una palestra) è l’allenamento con sovraccarichi che dovrebbe essere privilegiato a qualsiasi età e soprattutto in età avanzata.

I benefici di tale tipologia di allenamento sono riscontrabili a livello di tutti i tessuti dell’organismo, nella composizione corporea e nella vita di tutti i giorni.

I miglioramenti nella densità ossea sono facilmente prevedibili: l’osso come tutti i tessuti del corpo è soggetto a un continuo ricambio di cellule. Le sollecitazioni che subisce durante l’allenamento stimolano grandemente la formazione e la crescita dello stesso, rendendolo più resistente ed in grado di sopportare forze maggiori.

Stesso discorso può essere fatto per il tessuto muscolare: anche in questo caso il corpo si trova a dover aumentare le dimensioni del muscolo se esso viene sollecitato con la conseguenza di un aumento di massa magra, maggior capacità di stoccare glicogeno muscolare e quindi maggior metabolismo (il corpo necessita di più Kcal per funzionare) con una migliore composizione corporea (naturalmente se supportata da una corretta alimentazione).

Per non parlare dei tessuti connettivi, tendini e legamenti che vengono rafforzati dovendo resistere a tensioni e forze maggiori.

Ah, quasi mi dimenticavo: vi rende più FORTI, in grado di far sembrare una banalità le azioni della vita quotidiana… e non mi sembra poco

Ma perché prima ho scritto “soprattutto in età avanzata”? Se a 30 anni si stima che l’organismo raggiunge il massimo grado di sviluppo in tutte le sue componenti, dopo non resta che preservare il più possibile ciò che si è sviluppato nelle prime tre decadi di vita. Questo discorso è particolarmente vero per chi ha espresso una buona parte del suo potenziale in gioventù, in realtà MIGLIORAMENTI IN TERMINI DI FORZA E MASSA MUSCOLARE SONO POSSIBILI ANCHE IN ETÀ AVANZATA E NEI SOGGETTI ANZIANI che hanno sempre fatto vita sedentaria.

Iniziate ad intuire allora perché è importante allenarsi o iniziare ad allenarsi anche in età avanzata? Si tratta di una assicurazione sulla vita, vera prevenzione e certezza di essere INDIPENDENTI per più anni possibile.

Allenarsi per la FORZA significa preservare la grandezza delle fibre muscolari, la massa magra e scongiurare tutti i problemi che porta la sarcopenia; mantenere la capacità del sistema nervoso di utilizzare il maggior numero di fibre muscolari; preservare il sistema recettoriale che sta alla base della propriocezione (equilibrio ad esempio) evitando il rischio di cadute; allontanare il più possibile il rischio di osteopenia o osteoporosi che si associa ad un elevato rischio di fratture ossee; e significa sentirsi bene anche a livello psicosociale e di autostima.

Non posso allora che invitarvi ad iniziare ad allenarvi per la FORZA allo STRENGTH LAB secondo i metodi delle scuole che maggiormente guidano la tipologia di allenamento proposta (StrongFirst e BPro in primis).

Simone – Staff Strength Lab

I sogni di un bambino ed i buoni Maestri

Ogni tanto mi fermo a riflettere. Riflettere per fare il punto, per capire se sono nella giusta direzione, nella giusta quadratura.

E quando mi fermo a riflettere inevitabilmente non posso che guardarmi indietro. Non sono una persona eccessivamente nostalgica, né mi faccio troppo condizionare dal passato; preferisco, un pò per mia natura, un pò per il mio vissuto, vivere il presente, il qui ed ora, senza nemmeno preoccuparmi troppo del futuro. Inevitabilmente però non si può negare che il passato incida sulle scelte che ci troviamo a fare quotidianamente, su ciò che siamo oggi. E quando parlo di passato mi riferisco soprattutto al periodo dell’infanzia prima e dell’adolescenza poi.

Questo è vero anche e soprattutto per l’allenamento. Cosa ci porta a scegliere di allenarci oppure di non allenarci? Perché alcuni di noi provano il bisogno incontrollabile di muoversi, fare fatica, sudare, spingersi sempre oltre, mentre altri no? Se mi guardo indietro le mie scelte acquistano significato.

Ho cominciato a fare sport a circa 11 anni, con la pallacanestro, giocando nella squadra agonistica delle scuole medie che frequentavo; poi, dopo solo 2 anni, lo stop forzato: diagnosticata una malattia che mi costrinse ad interrompere, per motivi di cura nell’immediato e precauzionali poi, qualunque tipo di attività motoria intensa praticamente dai 13 ai 18 anni. L’inizio di un periodo non facile, addolcito comunque dalla consapevolezza di averla “scampata” evitando le conseguenze ben più gravi che quella malattia, se diagnosticata anche solo con qualche giorno di ritardo avrebbe potuto provocarmi. 

Per 5 anni quindi divenni, mio malgrado, uno di quelli che passava dai libri al divano a qualche giro con gli amici e poi ancora al divano…intendiamoci, non che in questo ci sia nulla di male, si tratta di scelte appunto…ma questa non era la mia! Non era per me! Volevo e pretendevo di più da me! Volevo affermare me stesso, misurarmi con i miei limiti e le mie paure (che, complice la condizione in cui mi trovavo, avvertivo come insormontabili o quasi). 

A 18 anni circa, appena il medico mi diede il benestare per riprendere a “muovermi”, non me lo feci ripeter due volte..cominciai subito e da allora fino ad oggi, che di anni ne ho 43, non mi sono più fermato, senza mai rallentare i miei ritmi di allenamento, anzi proprio il contrario.

Cominciai con le Arti Marziali, mia prima grande passione, affascinato come molti miei coetanei dalla figura di Bruce Lee. Diverse esperienze mi portarono alla pratica del VING TSUN KUNG FU. Per più di 5 anni mi allenai sotto la guida del Maestro Franco Regalzi.

Facevo 300 km a settimana per andarmi ad allenare da lui (“se il perché è forte il modo si trova sempre”….quindi non credete a quelli che vi dicono che non hanno tempo di allenarsi…molto semplicemente non è una loro priorità, il loro perché è debole quindi troveranno sempre tante scuse).

Comincia poi ad allenarmi sotto la guida del Maestro Philipp Bayer, e così cominciarono le mie trasferte in Germania.

Ricordo questo periodo con grande piacere….dopo lo stop forzato stavo finalmente “seguendo il flusso”, facendo ciò che mi sentivo di fare; conobbi tante persone, alcune sono diventati amici ai quali sono legato ancora oggi, altri si sono persi, come è normale che sia. Nel frattempo avevo cominciato anche ad insegnare questa disciplina aprendo la VING TSUN MILANO.

Negli anni delle Arti Marziali mi avvicinai al mondo dei pesi per migliorare la mia forma fisica. In tutta onestà devo dire che questo mondo non mi colpì tantissimo  al primo approccio. Le cose cambiarono quando incontrai la persona che mi fece iniziare seriamente l’allenamento con i pesi, Sergio Bassi. Mi insegnò le basi corrette dell’allenamento, mi diede materiale da leggere e me ne suggerì dell’altro; in altre parole diede il via ad un passione che dura tutt’oggi, tanto che da li a poco tempo decisi di fare di questa il mio lavoro.

Accade sempre cosi credo: gli insegnanti, i Maestri, sono figure importantissime…e tutti noi abbiamo almeno una di queste figure che ricordiamo con immenso piacere e gratitudine; io sono fortunato, in quanto di queste figure ne ho avute e ne ho tutt’ora. Un altro Maestro che ricordo con piacere è Pietro Masera con il quale, nella sua palestra di Busto Arsizio, cominciai ad avvicinarmi amatorialmente alla Pesistica Olimpica, ai tempi della mia Certificazione come Allenatore della FIPCF (oggi FIPE).

Da quel momento in poi tutto è andato veloce; la consapevolezza di essere fatto pper questo ha orientato la mia vita nella giusta direzione sia sul piano professionale che soprattutto su quello personale: se ho incontrato la persona che oggi, nonostante tutto, è al mio fianco e se oggi sono padre è grazie alle scelte fatte in quegli anni.

Certo, non è stato facile (….in alcuni momenti della mia vita non sono stato bravo ad ascoltarmi…arrivando a pensare, schiacciato dalle difficoltà, di tornare sui miei passi ed abbandonare i miei sogni…ma per fortuna un sottile filo, se pur debole, mi ha mantenuto legato a questo mondo).

A dirla tutta non è facile nemmeno oggi. Le difficoltà sono molte e chi fa questo lavoro con passione può capirmi!

Poi una svolta importante, un’altra, quella che ha avuto come effetto la creazione dello STRENGTH LAB: l’incontro, apparentemente casuale, con il mondo della Forza.

Apparentemente, perché in reatà nulla è casuale; sono convinto che alla fine tutti arriviamo a ciò che è più vicino a noi, a ciò che più sentiamo “nostro” anche se non sempre ci rendiamo conto del processo che ci porta fino a lì.

Ricordo ancora, era il giorno del mio compleanno; stavo partecipando ad una formazione presso la Scuola SBB di Riccardo Grandi, persona ed Insegnante eccezionale, sotto la guida del quale da lì a breve intrapresi il percorso di Personal Food Coach.

In quella formazione, oltre a lui come docente c’erano anche Marco Bassi (figlio del mio primo Maestro di pesi e campione di Natural Body Building) e Mario Civalleri, persona di grande esperienza e cultura nell’ambito dell’allenamento, oltre che primo italiano ad essersi certificato Istruttore di Kettlebell da Pavel Tsatsouline, colui al quale si deve l’introduzione del Kettlebell Training Hardstyle in Occidente. Mi ero documentato su Mario ancora prima di conoscerlo di persona (leggendo articoli ed il suo libro sul Kettlebell Training, KETTLEBELL’S HEAVYROBICS), spinto dalla curiosità nei confronti del mondo della Forza in generale e del Kettlebell in particolare. 

Ecco un nuovo obiettivo, una nuova sfida: allenarmi con i Kettlebell, imparare una nuova metodologia.

Dalle prime lezioni con Mario alla prima Certificazione come Istruttore di Kettlebell con la FIKDA (Federazione Italiana Kettlebell e Discipline Affini) diretta proprio da Mario Civalleri insieme ad Alberto Oddone.

E ancora i workshop targati STRONGFIRST, la Scuola di Forza di cui oggi sono orgoglioso di far parte, frequentati sotto la guida di Fabio Zonin, la persona, l’amico, il Maestro, che oggi per me è il punto di riferimento per la mia continua formazione.

La Certificazione SFG1 – StrongFirst Girya Level 1.

Tutto questo è stato l’inizio!

L’ingresso nel mondo della Forza, mondo che ha la magia di arricchirti professionalmente ma soprattutto umanamente, facendoti conoscere persone straordinarie con le quali senti di condividere qualcosa di importante per te: Amici!

Una certezza: puoi essere tutto quello che vuoi, ma prima di tutto devi essere Forte!” Attraverso questo mondo ho trovato la piena realizzazione di quello che sognavo quando, non potendomi “muovere” come volevo, cercavo di gestire quel senso di insoddisfazione e frustrazione che gravava sulle mie spalle; quella voce, quel ruggito che da dentro si faceva sempre più sentire.

Questo cerco di trasmettere anche ai miei allievi oggi.

Tutti noi siamo fatti per essere Forti! E come avrete capito non mi riferisco alla sola forza fisica.

Tutto parte dalla consapevolezza che abbiamo di noi.

Volersi sempre migliorare è vitale! Non accontentarsi è un dovere verso se stessi.

“Pazzia è farsi umiliare e farsi calpestare, trascinarsi in una miserabile esistenza quando hai un leone chiuso nel tuo corpo e la chiave per liberarlo” (Cit.)

Benvenuti allo Strength Lab, benvenuti Leoni!!

Flavio – Staff Strength Lab